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Strategia

Stakeholder Management

Lo stakeholder management in una vendita B2B non identifica chi decide. Identifica chi può bloccare la decisione anche senza avere formalmente l'ultima parola.

Il deal non muore mai per colpa di chi ha detto no in call. Muore per colpa di chi non è mai stato invitato.

Osservatorio GTM Otto

La differenza tra decisori e bloccanti

In una trattativa enterprise complessa, il buyer economico che firma il contratto raramente è l'unico che conta: procurement, IT security, legal e utenti finali possono bloccare o rallentare un deal già verbalmente approvato dal decisore formale.

Uno stakeholder management efficace mappa esplicitamente ruolo, livello di influenza e sentiment di ciascuna persona coinvolta, aggiornando la mappa a ogni cambio significativo nell'organizzazione del cliente, non solo all'apertura dell'opportunità.

Anti-pattern

Errore comune: concentrare tutta l'attenzione commerciale sul buyer economico che ha aperto la conversazione, ignorando stakeholder tecnici o di procurement che entrano in gioco solo nelle fasi finali e possono bloccare il deal senza preavviso.

Secondo errore: mappare gli stakeholder una sola volta all'inizio della trattativa, senza aggiornare la mappa quando cambiano ruoli o priorità interne del cliente durante un ciclo di vendita lungo diversi mesi.

Applicazione Pratica

Un deal enterprise da 240.000€ viene bloccato in fase finale da un responsabile IT security mai coinvolto nelle 6 call precedenti, che solleva un'obiezione di compliance non anticipata. Il ciclo si allunga di 3 mesi per risolvere l'obiezione a posteriori. In un deal comparabile successivo, il team mappa preventivamente lo stakeholder IT security fin dalla seconda call: l'obiezione viene anticipata e risolta in 2 settimane, senza impatto sul timeline di chiusura.

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