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Marketing

Customer Journey

Il customer journey B2B non è un funnel lineare da lead a cliente. È un percorso non lineare che spesso torna indietro, coinvolge più persone in momenti diversi, e può durare mesi prima di produrre una sola firma.

Il customer journey che avete disegnato sulla lavagna e quello che il cliente ha realmente percorso sono quasi sempre due percorsi diversi.

Osservatorio GTM Otto

Perché il journey reale non è mai lineare

In un ciclo di vendita B2B enterprise, diversi stakeholder entrano ed escono dal processo in momenti diversi: il buyer economico ricerca autonomamente mesi prima del primo contatto commerciale, il team tecnico si unisce solo in fase avanzata, procurement entra all'ultimo momento. Il journey reale è la somma di questi percorsi paralleli e non sincronizzati, non un'unica linea che ogni cliente percorre allo stesso modo.

Ricostruire il journey reale richiede dati comportamentali (quali contenuti vengono consultati, in quale ordine, da quali ruoli) invece di un'assunzione teorica di come il processo dovrebbe funzionare secondo il modello ideale disegnato dal marketing.

Anti-pattern

Errore comune: disegnare un customer journey teorico lineare (awareness, consideration, decision) senza verificarlo con dati comportamentali reali su come i clienti effettivamente si muovono tra i touchpoint.

Secondo errore: mappare un unico journey generico per l'intero deal, ignorando che ogni stakeholder coinvolto (buyer economico, utente tecnico, procurement) vive un percorso diverso con tempistiche e touchpoint propri.

Applicazione Pratica

Un'azienda scopre, analizzando i dati comportamentali reali, che il 64% dei buyer economici consulta autonomamente 3 case study e un confronto prezzi prima del primo contatto con il sales, un comportamento invisibile nel journey teorico disegnato dal marketing. Ridisegnando i contenuti per intercettare questa fase di ricerca autonoma, il tasso di conversione da primo contatto a opportunità qualificata sale dal 22% al 37%.

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