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Strategia

Strategic Alliance

Un'alleanza strategica non è un comunicato stampa con due loghi affiancati. È un accordo che deve generare pipeline misurabile entro un tempo definito, o va chiuso.

Un'alleanza strategica senza un owner dedicato e un obiettivo trimestrale non muore per un evento preciso. Muore lentamente, di disattenzione reciproca.

Osservatorio GTM Otto

Cosa distingue un'alleanza viva da una dormiente

Le alleanze strategiche che generano valore reale hanno un owner nominato su entrambi i lati, obiettivi trimestrali espliciti (pipeline generata, deal co-venduti) e un cadenza di revisione regolare, non annuale.

Senza questi tre elementi, l'alleanza sopravvive solo nella forma dell'accordo firmato: nessuno investe tempo attivo per farla funzionare, e il valore atteso all'inizio non si materializza mai, senza che questo diventi mai un problema esplicito da discutere.

Anti-pattern

Errore comune: firmare l'alleanza a livello di leadership senza nominare un owner operativo su entrambi i lati responsabile dei risultati trimestrali, lasciando che l'iniziativa si areni nella fase di implementazione.

Secondo errore: valutare il successo dell'alleanza solo su metriche di visibilità (menzioni stampa, eventi congiunti) invece che su pipeline o ricavo effettivamente generato, mascherando un'iniziativa che non produce valore commerciale reale.

Applicazione Pratica

Un'alleanza strategica tra due aziende software genera un comunicato stampa congiunto e tre webinar nel primo anno, ma zero deal co-venduti tracciati. Dopo aver nominato un alliance manager dedicato su entrambi i lati con un obiettivo esplicito di 500.000€ di pipeline co-generata a trimestre, l'alleanza produce 340.000€ di pipeline nel primo trimestre di gestione attiva.

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