L'MRR non è il fatturato del mese. È il ricavo che l'azienda incasserebbe anche se, da domani, smettesse di vendere.
“Un MRR che cresce senza scomposizione in New ed Expansion è un numero che nasconde più di quanto rivela.”
Osservatorio GTM OttoL'MRR aggregato è un punto di partenza, non un indicatore di salute. Un'azienda con MRR stabile può nascondere un New MRR forte compensato da un Churned MRR altrettanto forte: stessa crescita netta, dinamica commerciale opposta.
Scomporre l'MRR in New, Expansion, Contraction e Churned permette di capire se la crescita viene da nuova acquisizione, da upsell su clienti esistenti, o semplicemente dal non perdere chi c'è già.
Errore frequente: includere ricavi una tantum (setup, onboarding, professional services) nell'MRR per gonfiare il numero mostrato a board e investitori. Il risultato è un ARR proiettato che non si materializza mai.
Secondo errore: guardare solo l'MRR netto senza isolare il Churned MRR, perdendo il segnale d'allarme più importante per intervenire prima che il problema diventi strutturale.
Un'azienda SaaS chiude il mese con 218.400€ di MRR totale, composto da 31.200€ di New MRR, 14.800€ di Expansion MRR, -6.100€ di Contraction MRR e -19.300€ di Churned MRR. La crescita netta è di soli 20.600€, ma la scomposizione rivela che il Churned MRR sta erodendo quasi due terzi della nuova acquisizione: il problema non è il funnel di vendita, è la retention.